Contributo affitto genitori separati 2026: requisiti e domanda

In breve
- 💶 Il contributo copre il 50% dell'affitto, fino a 500 € al mese e 6.000 € l'anno
- 📅 Domande dalle 12.00 del 7 ottobre alle 12.00 del 28 ottobre 2026, solo online con SPID, CIE o CNS
- 👤 Serve un reddito individuale fino a 35.000 € e almeno un figlio sotto i 21 anni
- 🏁 Arrivare primi non dà precedenza: graduatoria regionale a punti, 15 punti con reddito fino a 15.000 €
Chi può averlo
Il contributo è per il genitore separato o divorziato che non è assegnatario dell'abitazione familiare di proprietà e ha figli a carico fino al compimento dei 21 anni. In pratica: la casa è rimasta all'altro genitore e tu sei andato a vivere in affitto. Lo prevede l'articolo 1, comma 234, della legge 30 dicembre 2025 n. 199, attuato dal decreto dei ministeri delle Infrastrutture e dell'Economia n. 200 del 14 settembre 2026.
Sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i requisiti sono questi:
- almeno un figlio di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione dell'avviso pubblico
- reddito individuale non superiore a 35.000 €, come risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi
- contratto di locazione intestato a chi fa la domanda e regolarmente registrato
- nessun immobile residenziale di proprietà nel Comune dell'abitazione familiare o nei Comuni limitrofi entro 50 km, esclusa l'abitazione familiare stessa
- nessun altro sussidio pubblico per il sostegno abitativo, dallo Stato o da altri enti pubblici
- essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli
Il reddito che conta è quello individuale, quindi il tuo e basta. Il Ministero ha scritto che il parametro è l'Irpef e non l'ISEE.
Quanto vale
Il contributo copre il 50% delle spese di affitto, fino a un massimo di 500 € al mese e 6.000 € l'anno. Il decreto fissa il 50% del canone annuo con il tetto di 6.000 € annui: i 500 € al mese sono quel tetto diviso per dodici mesi.
La misura è finanziata con 20 milioni di euro l'anno, cioè 60 milioni nel triennio 2026-2028. I soldi sono limitati: per questo c'è una graduatoria e avere i requisiti non basta a garantire il contributo.
Come si fa la domanda
La domanda si fa solo online, sulla piattaforma sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. Ogni richiedente può presentare una sola domanda e, una volta inviata, non si può più modificare: conviene controllare tutto prima dell'invio.
Tieni pronti questi dati prima di entrare:
- gli estremi della registrazione del contratto di locazione e il canone annuale
- il reddito dell'ultima dichiarazione, arrotondato all'euro superiore e senza decimali
- i dati catastali e anagrafici dell'abitazione familiare assegnata all'altro genitore
- l'IBAN di un conto intestato a chi presenta la domanda
Come funziona la graduatoria
L'ordine di arrivo delle domande non dà alcuna precedenza: la graduatoria si basa sui punteggi. Non serve quindi correre nelle prime ore, anche se l'avviso invita a presentare la domanda con anticipo. La graduatoria è regionale e la elabora la piattaforma in automatico.
| Condizione | Punti |
|---|---|
| Reddito individuale fino a 15.000 € | 15 |
| Reddito individuale da 15.001 a 25.000 € | 13 |
| Reddito individuale da 25.001 a 35.000 € | 10 |
| Ogni figlio a carico sotto i 21 anni | 2 |
| Ogni figlio a carico disabile | 4 |
| Disabilità di chi fa la domanda | 4 |
| Disoccupazione involontaria | 2 |
| Residenza in un comune sopra 200.000 abitanti | 5 |
| Residenza in un comune ad alta tensione abitativa sotto 200.000 abitanti | 2 |
A parità di punteggio passa avanti chi ha il reddito più basso.
Scadenze e pagamento
Le domande si presentano dalle ore 12.00 di mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 12.00 di mercoledì 28 ottobre 2026. Chi a quell'ora è già in coda sulla piattaforma ha 24 ore per completare l'invio. Il termine si allunga solo se la piattaforma si blocca.
La graduatoria viene approvata entro quindici giorni dalla chiusura delle domande, quindi entro il 12 novembre 2026, e pubblicata sul sito del Ministero con il numero identificativo della domanda al posto dei nomi. Il contributo arriva in un'unica soluzione dopo quella pubblicazione. Il decreto non fissa una data per il pagamento.
Cosa controllare prima di fare domanda
Il primo controllo è sulla casa familiare. Quella assegnata all'altro genitore deve essere di proprietà tua, dell'altro genitore o dei figli che vivono con lui. La conseguenza è che resta fuori chi ha lasciato una casa familiare in affitto: il decreto non lo scrive con queste parole, ma il requisito porta lì.
Il secondo è sugli altri aiuti. Il contributo non spetta a chi riceve già sussidi pubblici per il sostegno abitativo, e la piattaforma esclude anche chi è assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Il terzo è sul contratto di locazione: deve essere intestato a chi fa la domanda e regolarmente registrato.
Cosa è cambiato
- Prima pubblicazione della guida.
Domande frequenti
Serve l'ISEE per il contributo affitto genitori separati?
No. Il requisito è il reddito individuale, che non deve superare 35.000 € nell'ultima dichiarazione dei redditi. Il Ministero ha precisato che il parametro è l'Irpef e non l'ISEE.
Chi presenta la domanda per primo ha la precedenza?
No. L'avviso pubblico dice che l'ordine di arrivo non dà alcuna preferenza: la graduatoria è regionale e si basa sui punteggi. C'è tempo fino alle 12.00 del 28 ottobre 2026.
Quando viene pagato il contributo affitto ai genitori separati?
In un'unica soluzione, dopo la pubblicazione della graduatoria sul sito del Ministero. La graduatoria va approvata entro quindici giorni dalla chiusura delle domande, cioè entro il 12 novembre 2026. Una data di pagamento non è stata fissata.
Il contributo spetta se la casa familiare era in affitto?
Dal requisito risulta di no. L'abitazione familiare assegnata all'altro genitore deve essere di proprietà di chi fa la domanda, dell'altro genitore o dei figli che vivono con lui.
Si può sommare ad altri contributi per l'affitto?
No. Tra i requisiti c'è quello di non ricevere altri sussidi pubblici per il sostegno abitativo, dallo Stato o da altri enti pubblici.
Fonti
- MIT, avviso pubblico per il contributo ai genitori separati, allegato al comunicato del 7 ottobre 2026
- MIT, comunicato del 7 ottobre 2026 sull'apertura della piattaforma
- MIT, comunicato del 16 settembre 2026 sul decreto attuativo
- MIT, piattaforma per il sostegno abitativo ai genitori separati, consultata il 7 ottobre 2026
- Informazione Fiscale, copia del decreto MIT-MEF n. 200 del 14 settembre 2026

Chi scrive
Sono Gianmaria Cacco. Su YouTube, con Missione Casa, racconto una casa anni '90 che rimetto a posto un pezzo alla volta, con i preventivi veri e le bollette vere. In questa guida ogni numero viene da una fonte ufficiale, linkata qui sopra.